Wonka, la recensione

Vieni con me e sarai... In un mondo di pura immaginazione

Wonka intrattiene in ognuno dei suoi 116 minuti. Se siete cresciuti guardando il film originale o leggendo i libri di Roald Dahl il film è perfetto per voi. Ha momenti che fanno sorridere, altri che fanno ridere, ma anche scene e canzoni che suscitano emozioni tali da farvi emozionare e forse anche piangere.

Wonka si collega brillantemente come prequel alla storia de La fabbrica di cioccolato. Abbiamo sempre conosciuto Willy Wonka come un personaggio così magico e capace di fare cose incredibili, ma non abbiamo mai capito perché le facesse o come fosse diventato così. Questo film risponde finalmente alla domanda.

Timothée Chalamet è perfetto, non poteva essere fatta scelta migliore per il ruolo del giovane Willy Wonka. L’attore ha rispettato alla grandissima le precedenti interpretazioni di Gene Wilder e Johnny Depp rendendo comunque il personaggio del tutto personale.

Per quanto riguarda le canzoni, forse non sono i brani musicali più memorabili di sempre, tuttavia sono molto adatti a questo film. Le parti cantate non sono mai eccessive, ma c’è un buon equilibrio tra i numeri musicali e le scene che fanno progredire la trama. “Lava, Lava” vi rimarrà in testa per giorni.

Se siete fan di vecchia data vi emozionerete (a me è successo già nei titoli di testa) nel risentire i suoni memorabili di “Pure Imagination” e vi divertirete quando risuonerà l’iconica canzone degli “Umpa Lumpa”.

L’equilibrio tra emozioni e umorismo si colloca in un punto meraviglioso in cui è possibile sperimentare entrambe le cose senza che una sia più importante dell’altra.

Wonka potrebbe facilmente diventare uno di quei film da rivedere ogni anno nel periodo natalizio.

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